Museo di Roma

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Date du publication: 04/10/2017

Undici video in Lingua dei Segni Italiana dedicati alle persone sorde nell’ambito dei progetti di accessibilità del programma “Musei da toccare

  
Accogliere il pubblico di visitatori sordi e ampliare l’offerta comunicativa museale facilitando l’accesso al patrimonio culturale e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione: con questo intento sono stati realizzati video in Lingua dei Segni Italiana con sottotitoli, di presentazione della storia e delle collezioni di numerosi spazi del Sistema Musei Civici.
Dopo il lancio dell’iniziativa presso il    Museo di Roma a Palazzo Braschi, con il primo video LIS posizionato nel cortile del museo e presentato in occasione dell’inaugurazione del nuovo allestimento museale, sono stati realizzati altri dieci video, della durata di circa tre minuti e proiettati su supporti multimediali, ora disponibili nei seguenti spazi del Sistema:    Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali,    Centrale Montemartini,    Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese,    Museo Pietro Canonica,    Musei di Villa Torlonia: Casino Nobile e Casina delle Civette,     Museo Napoleonico,    Museo dell’Ara Pacis e    Galleria d’Arte Moderna e prossimamente anche ai Musei Capitolini.

   
Questi musei già sono coinvolti nel programma di iniziative    “Musei da toccare”, ideato con l’obiettivo di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e aree archeologiche, abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali.
Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
   
I dieci video sono stati realizzati dall’Istituto Statale per Sordi di Roma - prima scuola pubblica per sordi in Italia che dopo la trasformazione in ente svolge attività di consulenza, documentazione e aggiornamento sulla sordità - con cui la Sovrintendenza ha stipulato un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di iniziative per un'efficace comunicazione e accessibilità del patrimonio culturale alle persone sorde.
   
I testi tradotti in LIS sono stati redatti dai funzionari di ciascun museo coinvolto e resi idonei per la trasposizione nella Lingua dei Segni Italiana dall’Istituto Statale per Sordi: un team di professionisti sordi ha seguito tutte le fasi di lavorazione, dall’adattamento dei contenuti  alla resa in LIS alle riprese video e montaggio con sovraimpressione fotografiche, fino all’ inserimento dei sottotitoli indispensabili a tutti coloro che non conoscono la LIS. 
   
Dopo il successo ottenuto dall’avvio dell’iniziativa è prevista la graduale estensione del progetto anche in altri otto musei civici:  Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo delle Mura, Museo di Casal de' Pazzi, Villa di Massenzio, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Roma in Trastevere, Museo Civico di Zoologia e deposito delle sculture di Villa Borghese presso il Museo Pietro Canonica.

Date du publication: 08/05/2017

La riapertura del Museo di Roma, con il nuovo allestimento, comprende anche il rinnovato spazio del Centro di Documentazione e Biblioteca, situato al piano terra di Palazzo Braschi. Un luogo, ad accesso gratuito, deputato all’informazione e alla ricerca dove è possibile consultare il database delle collezioni museali e di Sovrintendenza (SIMART) e i libri della Biblioteca del Museo.

Il SIMART è un Sistema Informatizzato realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina per la catalogazione e la gestione dei beni culturali, monumentali e territoriali di pertinenza e comprende un milione di record circa. Coloro che accedono al database entrano in un sistema ad uso interno, creato come strumento di lavoro e di avvio delle ricerche, costantemente implementato e revisionato.

La Biblioteca vanta un patrimonio di circa 7.000 volumi, per la sezione moderna, attinenti alle tematiche maggiormente rappresentate nelle collezioni del Museo, quali l’arte, la storia, l’urbanistica, la vita sociale, culturale e religiosa della città di Roma tra XVII e XX secolo.
Il patrimonio bibliotecario è distribuito tra il IV piano del Palazzo e la sala del Centro di Documentazione e Biblioteca.

Centro di Documentazione e Biblioteca

Biblioteca

Ricerche e consultazione archivi museali

Date du publication: 23/02/2017

Nascono i nuovi punti promozionali delle librerie dei Musei in Comune, per mettere in evidenza alcuni volumi in offerta speciale come la collana editoriale pubblicata con Electa per la Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali che comprende saggi scientifici, quaderni tematici, monografie e guide museali. Ad esempio il volume sulle demolizioni dei Fori Imperiali, che documenta attraverso molte immagini di qualità le trasformazioni edilizie e urbanistiche nel Novecento, per il beneficio di archeologi, studiosi e appassionati.

O anche i volumi che riguardano la Pinacoteca Capitolina, in particolare quelli sulle porcellane e dipinti con alcuni saggi sulle collezioni di provenienza, soprattutto il lascito del conte Francesco Cini, che fanno della raccolta capitolina una delle più ricche d'Italia, e sulle celebri manifatture che le compongono.

E ancora, il saggio sulle sculture di Palazzo Nuovo ai Capitolini, i quattro volumi della collana editoriale Romàntìca, edita da Electa e realizzata da Roma Capitale, una guida alla scoperta di monumenti archeologici, ville e parchi storici, beni monumentali e raccolte museali, che fanno parte del patrimonio di Roma.

Un altro volume importante Gioacchino Ersoch architetto comunale. Progetti e disegni per Roma capitale d'Italia, edito da Palombi Editori nel 2014, e altri ancora, verranno venduti alla metà del prezzo di copertina. La selezione dei titoli sarà sempre aggiornata pertanto invitiamo a tornare nelle librerie per vedere gli aggiornamenti della promozione.

Date du publication: 12/05/2016

Chi ha detto che la visita al Museo con ‘i grandi’ - genitori o parenti o nonni che siano - debba essere per forza noiosa?
Al Museo di Roma di Palazzo Braschi i volontari del Servizio Civile hanno organizzato un intrattenimento dedicato proprio ai visitatori più giovani e incentrato su alcune delle opere esposte, abilmente ‘truccate’ e riempite di particolari che il pittore non aveva previsto.
I bambini e i ragazzi dovranno scoprire le differenze tra i quadri esposti e i loro ‘Avatar’ a colori, sviluppando così il proprio spirito di osservazione e legando l’esperienza al Museo a qualcosa di inedito e divertente.
Noi siamo pronti: e voi che fate, venite?

Date du publication: 10/03/2016

Sul solco delle iniziative promosse dalla Maison a supporto del patrimonio artistico e culturale della città, il sodalizio di Bulgari con il Museo di Roma-Palazzo Braschi ha reso possibile il nuovo allestimento illuminotecnico dello scalone monumentale del Museo, su progetto del celebre direttore della fotografia italiano Luca Bigazzi - vincitore per sette volte del David di Donatello e artefice di capolavori come La Grande bellezza di Paolo Sorrentino - che si è avvalso della sponsorizzazione tecnica di Viabizzuno. Con il supporto di Bulgari, si è effettuato anche il trasporto e il posizionamento nell’androne del Museo della carrozza storica appartenuta alla famiglia Chigi e oggi inserita tra le opere in esposizione permanente della Sovrintendenza Capitolina.

Date du publication: 24/07/2014

Visita la mostra virtuale

Una mostra virtuale che ripropone un tema già trattato nel 2009 presso i Musei Capitolini ma più che mai di grande attualità per la città di Roma: la nascita di via dei Fori Imperiali.
Com’era la città prima della costruzione del nuovo asse viario, oggi famosa passeggiata dei romani?

Date du publication: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Date du publication: 21/03/2013

Visita la mostra virtuale

Nel 1953, a Palazzo Braschi, da poco diventato sede del Museo di Roma, si svolse la prima grande mostra dedicata esclusivamente alla nascita e allo sviluppo della fotografia romana. Sessant’anni dopo, per celebrare quell’importante evento, il Museo espone in una sala una piccola ma significativa rappresentanza di quella storica Mostra. In più, per favorire la fruibilità del voluminoso materiale fotografico esposto nel ’53, è stato realizzato un percorso virtuale, simbolicamente chiamato PASSATOPROSSIMO, con l’obiettivo di riproporre la ricchezza, le emozioni e la qualità di allora.

Date du publication: 16/01/2012

MiC Roma, the application designed for the Civic Museum Network of Rome, is now available on iPhone and Android Smartphones.

http://app.museiincomuneroma.it

For more information please visit:

iPhone:http://itunes.apple.com/it/app/mic-roma/id492614208?mt=8

Android:https://market.android.com/details?id=it.sebina.roma.musei

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